Per disciplinare la coltivazione del Moscato di Scanzo è consentita solo nella fascia collinare del Comune di Scanzorosciate, nella maggior parte in vigneti coltivati a pergola su cordone speronato e gouiot.

La vendemmia è tardiva (ottobre). Le uve vengono fatte appassire per un periodo che va da 20 a 50 giorni su graticci e anche in ambienti condizionati con temperatura non superiore ai 15 gradi.

Dopo la torchiatura, il prodotto viene conservato in vasi vinari di vetro o acciaio. Il Moscato di Scanzo non tollera il legno.

Dopo un minimo di due anni di invecchiamento, il vino può essere imbottigliato per la vendita.In bottiglia lo si può conservare anche per lunghi periodi, sempre in condizioni ambientali favorevoli.

Il Moscato di Scanzo è un vino prettamente da meditazione, di colore rosso rubino carico, estremamente profumato, speziato, con sapori, di prugna, frutti di bosco, rosa canina, marasca e salvia sclarea e con retrogusto amarognolo, classico dei moscati.

Vedi in allegato il disciplinare D.O.C.G. pubblicato sulla GU del 19-05-2009.